Perquantoriguarda
la storia sul martirio di San Giuliano
dobbiamoriferircialla Passiodel Santo , lamemoria della Passio del
Martiriochequi elencheremosaràquella trattadal Libro“MemorieIstoriche MassimamenteSacredellaCittàdi Sora“raccoltedalPadre Francesco Tuzidella
Compagniadi Gesù nell’ anno 1727. FuGiulianonativodellaDalmaziaaquel tempo sottoil dominioromano
, giovane e nobile di linguaggio e di bel aspetto , giunto in Italiaincontrò una truppadisoldati diDaciano
(ProconsoledellaCittàdiSora)neipressi di Anagni e lisalutò conqueste parole “LaPace siacon Voi , oFratelli
“ , per questoSalutovenne subito sospettato che fosse Cristiano, e venne subito interrogato,
per vederechifosse e a
quale religione appartenesse.“ Iosono Cristiano e chiunque voglioesortaredi
abbandonareil Culto dei Demoni
sotto sembianza di Idoli ,e di adorare invece il VeroDio e suo FiglioloGesù Cristo “.La rispostadei
Soldati non si fece attendere subito,
e presero Giuliano lo incatenarono per condurlo a Sora. Glischiaffi , le villanie , ingiurie , e percossenon si
fecero aspettare verso Giuliano, per i Romani era
un istigatore , veniva a turbarel’ordine
dell’ImperoRomano , e quindi meritava qualcosa di più la Flagellazione .Questa Flagellazione per il Tuzi
avvenne neipressi
del FiumeFibreno, a quel tempo esistevauna
strada
chiamata la Via
Latinachesi snodava da Roma aNapolie aveva
varie diramazioni per giungere a Sora ,
attraverso alcune ricercheche il sottoscrittoa
eseguito
mettodavanti
ai vostri occhi una cartina del XVII secolo
che porta in evidenzale parole del Tuzi.
LaViaLatinadel XVIISecolo
Qualcunodiràqualesaràla stradagiustaper arrivareaSorapartendodalla città di Anagni .Ricostruendo e facendo un resoconto della situazioneabbiamoche la Tappa del
percorso si apre per prima con , la
Città di Anagni , poiFerentinum (Ferrentino),
poi la Città di Veroli , da quest’ultima partono due diramazioni che passano
e attraversano ilFiume Mola , una
stradacicondurrà all’Isoladi
Boncompagni (oggiIsola del Liri) , l’altra strada cicondurrà direttamentealla
Città di Sora.Durante il cammino,
Giulianosupplicava Dio che gli somministrasseforza
dal principio fino alla finedel
suocombattimento , Dio lo esaudì subito con una voce dal cielo
dicendogli <<
non temere Giuliano io ti assisterò e ti darò fortezza per combattere
virilmente egloriosamente >>
giuntia Sorai soldati lo presentarono al Proconsole Daciano , il quale aveva il suo
Palazzo dove ora c’è il Duomo
Duomoagli inizi del 700
ordinò subito che fosse rinchiuso in un orrendo carcere
denominato le Tre Torri .Qui fulasciato
per settelunghi giornisenza
cibo e bevande , alla fine del settimo giorno , il proconsole ordinò che fosse
portato davanti alla sua presenza,
i soldati pensarono di trovare un cadavere in avanzata putrefazione, ma questo non accadde in quanto trovarono Giulianopieno di vita con una gioia sul volto e con gli occhi che brillavano di una luce celestiale , erano gli effetti della divinaprovvidenzainsieme al coro
degli Angeli che avevano visitato e aiutato il giovane dalmata .Il Proconsole iniziò così a interrogareil giovaneGiuliano
dicendogli :non
ti vergogni tu diaderiread un Reo Crocifisso e di appartenere e seguire la sua abominevole setta
, risposeGiuliano :per
la Santissima Religioneche tu falsamente chiami abominevole setta , eccomi pronto a dar la vita
più tosto che venerare i tuoi falsi Dei , e veri Demoni , ne temo d’incorrere
la disgrazia di Cesare per essere fedele a Dio e al Suo Figliolo Gesu’ Cristo
per Sua immensa carità e per nostra comune salute.A tali voci il
Proconsole pieno di rabbiacomandò
che fosse prima percosso con pugnie
poi fosse steso sulla catasta ,maGiuliano
attraverso le torture che subiva con le sue suppliche a Dio riuscì a lanciare ai presentiun messaggio …..ravvedetevi
, o Fratellinévogliate riporre levostre
speranzein quegli Idoli , che voi
stessi con le vostre mani avete fabbricato , adoratequel Dio ,che da niente ha creato il
cielo e la terra .Quelle parole furono così efficaci che molte delle persone
circostanti iniziarono agridare il
nome di Giuliano , i soldati visto ciò lo portarono subito in carcere .La mattina seguente Giuliano fù di nuovo interrogato da il
Proconsole Daciano , mail giovane Dalmatarestò
fermo sui suoi passi , a tale rispostaDaciano comandò che fosse torturato con l’Eculeo .In quel momento le mani dei soldati che dovevano trucidare
il corpo con l’eculeo si bloccarono e tutti rimasero
meravigliatigridando al Miracolo .Ora mentre il Miracolo faceva il suo effetto sui soldati , da
lontano arrivaun messo a cavallo
che porta la notizia che ilTempio di Serapideera
crollato , la statua che rappresentava il Tempio si era frantumata e ridotta in
polvere , tuttierano rimasti
meravigliati , incantati , e lavergognaricopri
il viso del Proconsole , e le persone attorno a grande inno gridavano il nome di
Giuliano .
Il Proconsole infuriatopronunziò
l’orribile sentenza :Giuliano Mago della setta cristiana , disprezzatore degli
Idoli ,e ribelle a Cesaresia
portato alle rovine del Tempio
e sia decapitato .Portato davanti alle rovine del Tempio , mentre il carnefice
si accingevaa preparare la scuree si accingeva all’ultimo corpo, il Santo Martire piegò a terra le ginocchiae fece a Dio questa
memorabile orazione“ODio
d’infinita clemenza io vi ringrazio , che concediate a me immeritevole un
esito si nobile della vita, io vi supplico che con questo spargimento del mio sangue mi lavate cosi possa giungere alla
Beatitudine del Vostro Regno .Ricevete vi prego in pace lo SpiritoMio ,e degnatevi per vostra immensa misericordiadi ricordarvi di tutti quelliche ad onore del Vostro
Santonome faranno memoria delMartirio Mio .”Terminata l’orazione Giuliano sentì una voce da Cielo
che lo assicurava e che era stato esaudito e che lo invitava al possesso
dell’eterna Gloria , in quel momento il carnefice gli troncò la testa e l’anima volò
via alla promessa beatitudine , fu seppellito in un luogo vicino il Tempio di
Serapide doveoggi esiste una Chiesa dedicataal
giovane Dalmata, il Martirio di
Giuliano avvenne il 27 Gennaio 161sotto
l’Imperatore Antonino.