La Chiesa di San Giuliano
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Nel 1970 la Chiesa di San Giuliano Martire era in uno stato pietoso , abbandonata a se stessa , ma con l’aiuto e la venuta del Parroco Don Francesco Cancelli e la collaborazione del popolo Sorano, e di alcuni enti importanti la Chiesetta di San Giuliano e’ rinata in tutto il suo splendore
Un disegno di un’artista Sorano Antonio Cinti

Come era nel 1970

Oggi come si presenta
alla data del 1999

L'attuale Chiesa di San Giuliano che sorge su una precedente , affianco a un torrente oggi ricoperto presenta segni architettonici di epoche diverse , infatti la parte inferiore che si apre a circa 3 metri al di sotto del livello stradale e' molto pi antica di quella superiore , infatti quest'ultima si comincia a parlare nel sec. XVII .

Una ricerca approfondita sulla fondazione dell'abside fu eseguita dal prof. Isopo Ferdinando dove in un Libro del 1983 intitolato "Una Gita Scolastica Stra-Vagante " che noi pubblichiamo col suo consenso , a pag. 27 dice testualmente che attraverso un calcolo , la data storica dell'abside risalirebbe all'anno 237 utilizzando il metodo dell'ombra del sole , infatti allo spigolo della Chiesa , rettangolare, il sole a mezzogiorno lascia un'ombra di quasi 31°gradi. Tra il 240 e il 230 a.C. quando Eratostene fece la famosa misurazione per provare e dimostrare la rotondità della Terra , la città di Syene (oggi Assuan) era sullo stesso meridiano di Alessandria .Oggi invece dopo 2220 anni (riferito al 1980) dice il prof.Isopo Ferdinando,Assuan risulta spostata di 31°gradi verso est (vedi figura ),

e qui come si vede il calcolo coi 50,34 secondi di grado ci porta vicino alla data storica. Infatti 31°gradi sono uguali = a 111.600" , questo diviso per 50", 34 da 2217 anni , levati i 1980 d.c. , restano 237 anni a. C. che e' altresì la data storica attestata , ringraziamo vivamente il prof. Isopo Ferdinando per la sua gentilissima scoperta . Inoltre se i responsabili facessero un'accurata indagine attorno alla Chiesa del Santo Martire sono convinto che si riporterebbero alla luce molte cose antiche, e che oggi sono sepolte . Basti pensare attorno alla rotatoria , dove molto tempo fà per la costruzione di sistemi di impianti di fognature sono stati fatti alcuni scavi proprio di fronte all'ingresso della porta della Chiesa , e alla luce sono venuti fuori alcuni ritrovamenti archeologici , qualcuno chiaramente a messo tutto a tacere e solo in un libro intitolato "La Città di Sora " anno 1970 autore Arduino Carbone già si parlava di ritrovamenti nelle vicinanze della Chiesa di San Giuliano ( vedi pag. 50 ) , oggi sono certamente convinto che gli ultimi ritrovamenti archeologici fatti nella piazza adiacente alla Chiesa di San Giuliano confermerebbero l'esistenza del Tempio di Serapide. Entrando quindi in Chiesa nella parte destra troviamo una piccola scalinata a chiocciola di 14 scalini in travertino che scendendo ci portano direttamente al suggestivo ambiente sotterraneo della cripta e cioè al Sepolcro di San Giuliano Martire ,dove molta gente ogni anno assiduamente scende giù per questi scalini per non perdere la tradizione e salutare un Testimone della Fede di Cristo Nostro Signore , pieno di Zelo che ha gridato il suo Amore a Cristo fino all’ultimo
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La Cripta di San Giuliano Martire

Piccola vano della cripta o cella Confessionis del Santo, illuminata da piccole finestrelle , mentre sulla destra si accede in un altro ambiente detto abside dove si racconta che il Santo nel pregare in piedi allargava le sue braccia sia a destra che a sinistra mettendo le mani dentro le rocce scavate nel tempo .

La Cripta con la Cella Confessioni del Santo
Per quanto riguarda il vano della cripta o cella Confessionis del Santo uno studio approfondito è stato realizzato dalla Prof.ssa Alessandra Tanzilli in un recente libro intitolato “ Antica Topografia di Sora e del suo Territorio ”

Infatti la parte inferiore per la costruzione dell’antica Chiesa furono riutilizzati alcuni blocchi modanati , forse pertinenti ad un monumento funerario.Infatti sia in quelle vecchie di generazioni che in quelle nuove la tradizione si è ben radicata tra i cittadini che la Chiesa di San Giuliano sia stata edificata sul sito dove sorgeva un tempio dedicato alla Dea Serapide. Un Tempio che uno scrittore chiamato Lisi G. descrisse su un libretto in latino il posto dove era , e la grandezza.